Viaggio in Sudafrica in self drive guidato: i Cavalieri del Leopardo

I pinguini del Capo

L’ordine del leopardo

Se per noi viaggiare e far conoscere l’Africa Australe è una passione oltre che un lavoro, teniamo sempre in mente che per chi ci chiede di “confezionare” un viaggio, questo rappresenta lo staccare dal lavoro e dalla routine quotidiana, ma anche, probabilmente, l’unica occasione in cui visitare la destinazione. Ed è con questa consapevolezza che partiamo con quello che chiameremo il “gruppo Verdini”.
Mauro e Maila, Francesca e Franco, Mauro Horacio e Marisa, Antonella e Nicola, Massimo e Daniela, Francesca e Davide. Sei coppie, dodici persone, ciascuna con i propri caratteri, esigenze ed aspettative. Tutte variabili da tenere ben presenti. Mauro V. è il tramite tra la Mopane Travel and Tours ed il gruppo, è con lui che si dialoga in fase di organizzazione.

Arriviamo in Sudafrica e già cerchiamo di far “sentire” loro questo Continente, portandoli a visitare un villaggio Ndebele , dove Mauro, Mauro Horacio e Franco vengono eletti capo villaggio dalle donne agghindate con i costumi tradizionali. Anche se, in verità, i tre si sono rifiutati di gustare il verme delle mopane. Ma non c’è molto tempo ed il viaggio è lungo e pieno di emozioni da vivere.

Siamo nel Kruger, e presto il gruppo si rende conto che viverlo non è come immaginarlo e che i giorni ad esso dedicato sono pochi. Il gruppo Verdini si appassiona immediatamente a ciò che vede, tanto che pur essendo divisi in quattro macchine, ne sentiamo i commenti attraverso la radio con continue richieste di spiegazioni anche sui particolari più piccoli. Il gruppo ha fortuna e, seppur in così breve tempo, riesce a vedere tutti i “big five”, persino lo sfuggente ed elusivo leopardo .
Quel giorno, Mauro Horacio si sveglia con l’intenzione e la convinzione di dover avvistare un leopardo.
All’improvviso, lo sentiamo gridare emozionatissimo alla radio, capiamo che lo ha trovato. E’ proprio un meraviglioso esemplare di leopardo che si esibisce solo per noi.
Questo evento, più unico che raro, e cioè vedere un leopardo in esclusiva, causa l’investitura di Mauro Horacio a “Primo Cavaliere dell’Ordine del Leopardo” e che fa di tutto il gruppo i “Cavalieri del Leopardo”.
Sono tutti emozionati e felici di aver vissuto queste emozioni, se ne parla a cena, a colazione, per le strade del Kruger, tra elefanti (tanto cari a Mauro V.) e giraffe. Ma il Kruger vuole salutare il gruppo in un modo che rimanga indelebile nelle loro menti: sulla via dell’uscita, vediamo Casper, l’unico leone albino del Kruger.

Dal Kruger al Capo

La Panorama Route scorre veloce e le bellezze naturali offrono spunti fotografici veramente eccezionali.
Salutate le Lone Creek Falls, il gruppo Verdini è sempre più affiatato, sempre più coinvolto, ma soprattutto sempre più rilassato.

Un salto a Pretoria per vedere il palazzo presidenziale e si vola a Cape Town. Questa città è una tappa fondamentale di questo viaggio. Permette a chi del gruppo piacciono i monumenti e le architetture di appagare le proprie aspettative. La visita a Bo-Kaap , il giro nel centro cittadino, la visita al Castello di Buona Speranza, i Company Gardens, il Museo, la Cattedrale e le vie cittadine piene di vita incuriosiscono tutti e tutti ne sono affascinati. La sera si trascorre al Waterfront, cuore pulsante della vita notturna della città; qui, durante una cena, riusciamo ad organizzare per il gruppo un’esibizione folkloristica con danze e canti tribali. Gli amici ne sono talmente coinvolti da iniziare a cantare e ballare a loro volta.

La visita a quella che Nelson Mandela definì un “Dono di Dio” è immancabile. Si sale sulla Table Mountain.

E’ già tempo di lasciare Cape Town. Attraversiamo le Winelands dove sorgono alcuni dei migliori vigneti del Sudafrica e dove ci fermiamo in totale relax per poter gustare i vini e i distillati immersi nella campagna che molto ricorda le grandi tenute francesi ed olandesi. La Chapman’s Peak Drive ci porta a dormire in riva all’oceano; qui di buon’ora, prima di colazione, Davide decide di fare il bagno. L’acqua dell’oceano è gelida, ma sembra che lui non se ne accorga, per lui è normale!

Le emozioni

Tanti sono i momenti da ricordare e descrivere, parlare delle emozioni altrui è difficile, ma sicuramente ciascuno di loro ha vissuto forti emozioni, come quando hanno aiutato i pescatori nei pressi di Muizenberg a ritirare le reti dall’oceano, o il pranzo in un tipico locale afrikaans che è proprio sulla spiaggia bagnata dall’oceano, dove, ancora una volta Davide, stavolta accompagnato da Massimo, ha fatto il bagno sotto gli occhi di Daniela e Francesca mentre gli altri prendevano il sole stesi sulla spiaggia con il rumore dell’oceano in sottofondo.

Come descrivere lo stupore, la curiosità e l’allegria suscitati dall’incontro con i pinguini del Capo?

Il gruppo vive un’altra emozionante giornata – lo si leggeva dalle loro facce – durante la visita al Capo di Buona Speranza, con l’immancabile foto nel luogo che segna il punto più a sud-ovest del continente africano.
La passeggiata a cavallo attraversando un limoneto, dove il cavallo di Daniela non sembra darle ascolto, difatti Daniela gli parlava in italiano…

Rientriamo a Cape Town e finalmente lasciamo libero il gruppo per un giorno intero. Ciascuno di loro farà ciò che vuole. C’è chi ritornerà a fare shopping in Long Street, chi in Green Market Square e chi decide di approfondire la visita al Waterfront con i suoi padiglioni.

L’ultimo pranzo in riva all’oceano segna la fine del viaggio per tutti; si, per tutti, anche per noi, perché se per il gruppo Verdini quello appena trascorso rappresenta un primo viaggio in Sudafrica, per noi rappresenta il viaggio che ci ha portato a conoscere un gruppo meraviglioso di persone con cui si sentiamo ancora!
“Tutto del Sudafrica ti rimane nel cuore, ma la cosa sbalorditiva è la varietà dei paesaggi che si incontrano, con dei colori meravigliosi che ti scaldano l’anima”
Francesca

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