Namibia 2022: finalmente si riparte!

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Finalmente si riparte!

Questo viaggio in Namibia rappresenta la ritornata libertà di viaggiare dopo lo stop imposto dalla pandemia. Siamo emozionati.
Accogliamo le clienti all’aeroporto di Windhoek un po’ provate per il viaggio aereo, ma entusiaste di essere lì.

Il tempo è bello e l’aria tersa e frizzante. La sosta alla guest house di appoggio è obbligatoria.

Una rapida visita al mall per comprare ciò che ci potrà essere utile in viaggio ed una cena in un famoso locale concludono la giornata. Dopo una rapida e robusta colazione si parte. Il nostro fuoristrada è ansioso di andare, non è fatto per la città.

La Namibia ci aspetta, il viaggio inizia. Percorsi pochi chilometri, l’asfalto improvvisamente si interrompe.
D’ora in poi ci aspetta la sterrata e la polvere. Sembra di essere gli unici a percorrere quella pista infinita, sempre dritta, ma mai monotona. Le pietre, il misto sabbia, la terra battuta e le corrugazioni vengono assorbite egregiamente dalle poderose sospensioni del nostro 4X4. Morena e Claudia, già diventate amiche più che clienti, vengono sopraffatte dalla luce e dagli spazi immensi che si aprono dopo essere stati nascosti dai saliscendi sulle dune. Panorami che le incantano e fanno loro spesso esclamare: “WOW”! Coniamo l’espressione “effetto wow” per descrivere l’effetto che fa la Namibia.

Le tappe, seppure lunghissime, scorrono veloci. Passiamo per Walvis Bay dove ci aspettano le otarie, i fenicotteri della laguna, ma soprattutto lo spettacolare punto dove l’oceano incontra il deserto in un’infinita lotta per lo spazio.

Inizia l’effetto “wow”!

L’emozionante incontro con i ghepardi che, sotto gli occhi di una guida attenta, si lasciano accarezzare da Claudia e Morena, quasi che questi grandi felini fossero gatti. Mentre Morena scatta fotografie, Claudia piange per la bellezza e l’irripetibilità del momento.

Scivolano le sterrate, i canyon, i passi e, dopo aver fatto conoscere alle nostre amiche la famosa torta di mele la cui ricetta deriva dal compianto Moose MC Gregor, arriviamo al Dead Vlei. L’atmosfera è irreale, c’è caldo, ma andiamo fino in fondo; le lasciamo sole a contemplare in silenzio quel luogo.

Il cuore della Namibia

In questo viaggio abbiamo avuto anche l’occasione di visitare un vero villaggio Himba dove Claudia e Morena sono rimaste incantate dai bambini presenti, dalle acconciature e dagli ornamenti delle donne con cui hanno subito interagito e dalla semplicità della vita in quel luogo tanto diversa dalla nostra. Un’emozione simile viene vissuta al Damara Living Museum dove rappresentanti di questo popolo ci spiegano come hanno fatto a sopravvivere per secoli in questi luoghi. Le nostre amiche, dopo una buona cena in lodge, come sempre durante il viaggio, ci salutano per andare a dormire stanche ma felici.

Parco Etosha: la natura incontrastata, lo sconfinato Pan, le pozze dove gli animali liberi si mostrano agli obiettivi fotografici. In questo Parco, tutto ciò fa sì che il tempo passato in macchina non sia gravoso.
Un’ultima occhiata alla pozza di Okaukuejo dove sembrano venirci a salutare le giraffe, costante presenza di questo nostro viaggio. Un tramonto rosso intenso, una lacrima…. È già tempo di tornare.
“Questo viaggio è stato un continuo effetto wow tra le meraviglie, i colori e gli orizzonti infiniti della Namibia. Indimenticabile!”
Claudia

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